Mercoledì, 22 Giugno 2011 11:39

Elbasan

COMUNE DI ELBASAN - Regione 4

Il giorno 30/04/99 è iniziata la distribuzione di generi alimentari ed igienico sanitari per 952 profughi ospiti di famiglie albanesi nella regione 4 del Comune di Elbasan.

La prima distribuzione è stata fatte sulla base di una fornitura in grado di coprire un periodo di una settimana e la fornitura successiva del 10/05/99 è stata invece calcolata per coprire un periodo di due settimane; rilevante il dato che per questa seconda fornitura sono stati consegnati beni per 1.497 profughi, tanti quanti sono quelli attualmente iscritti nelle liste della Regione 4 fornite dal Comune.

Vi è quindi un incremento di circa 500 profughi da assistere rispetto a quanto previsto inizialmente.

Anche per questo intervento le modalità di consegna sono le medesime adottate per Labinot, i beni vengono consegnati alla Commissione istituita nella Regione 4 che successivamente ne cura la distribuzione alle famiglie. Anche qui gli operatori del CEFA hanno iniziato le visite alle famiglie per monitorare l’effettiva consegna dei prodotti, la registrazione dei profughi e l’analisi delle problematiche presenti nelle varie famiglie.

E’ in corso con il Comune di Elbasan una collaborazione per realizzare, nella Regione 4, un Centro di Servizi per l’assistenza ai profughi ospiti nelle famiglie dei quartieri inseriti in tale Regione.

Tale Centro, che fisicamente consiste nella riabilitazione dei locali di un ex-cinema offrirà i seguenti servizi:

* ospitalità di tipo residenziale per circa 200 profughi attualmente ospiti presso famiglie (il Comune indicherà i criteri per l’identificazione dei profughi che entreranno nella struttura)
* installazione di una cucina in grado di offrire pasti cucinati agli ospiti residenziali ed agli altri profughi ospiti presso le famiglie fino ad un massimo di 1500-1600 (tale servizio sostituirà l’attuale fornitura di generi alimentari)
* assistenza sanitaria di base agli ospiti residenziali ed agli altri profughi ospiti presso le famiglie con la presenza di personale medico che lavorerà in coordinamento con gli organismi di sanità pubblica
* attività socio educative rivolte agli ospiti residenziali ed agli altri profughi ospiti presso le famiglie con particolare riferimento alle problematiche dei minori, inserimenti scolastici ed attività ricreative
* registrazione analitica dei profughi con particolare riferimento alla facilitazione dei ricongiungimenti familiari e alla creazione delle premesse necessarie per i futuri rientri dei profughi (registrazione per luoghi di provenienza, per gruppi familiari, per attività e professioni, ecc.).

Elbasan 06/04/99

Qui (ad Elbasan) arriva un treno al giorno verso le 17.00, cinque-sei vagoni carichi di persone provenienti dal Kosovo. Prima del tren arrivano mediamente tre-quattro autobus, che fermano nella piazza della Prefettura. La scena è sempre la stessa, scendono fiumi di persone, per lo più donne e bambini, poi le operazioni di rito: al palazzo dello sport per la prima registrazione e l' attesa per una sistemazione: convitto della scuola pedagogica, magazzini comunali, convitto della scuola agricola (tutti posti di fortuna recuperati all'ultima ora).
Dopo qualche giorno per molti si offre la possibilità di essere ospitati presso una famiglia, ma a questo non corrisponde una maggiore possibilità di usufruire di benefici che non vadano oltre la pura sopravvivenza, anzi a volte questo coincide con un peggioramento delle condizioni economiche sia della famiglia ospitante che della famiglia ospitata. Sono tuttora quasi inesistenti le possibilità di supporto alla grande risposta di solidarietà che la popolazione albanese ha offerto alla popolazione profuga. Solo ora, dopo oltre dieci giorni la " macchina della solidarieta' internazionale" comincia a fare registrare i primi risultati di efficacia nelle proprie operazioni, ma si registrano casi di peggioramento della situazione sanitaria nei campi. L'inadeguatezza delle condizioni igieniche, la temperatura ancora sfavorevole ed il manifestarsi dello stress fisico e psichico dei profughi segnalano indicazioni preoccupanti per il futuro. Considerando inoltre le stime, allo stato attuale siamo solo al 75% degli arrivi previsti.

Agenda di questi giorni

06/04/99

Consegnata alla Delegazione Diplomatica Militare che gestisce la "Missione Arcobaleno" la disponibilità delle Ong impegnate nel Programma Minori Albania a mettere a disposizione da un punto di vista organizzativo-logistico le strutture del progetto. Analoga disponibilita' consegnata a ECHO, UNHCR e UNDP.

* in specifico per Elbasan, ho inoltre richiesto al Generale Cantone la fornitura di 3.000 materassi, 3.000 coperte, attrezzature per installazione di due cucine da campo. In attesa di conferma.

Riunione in UTL
Vengono fornite alle ONG italiane le indicazioni per la presentazione dei progetti di emergenza per la popolazione profuga dal Kosovo.

* application analoga a quella del piano emergenza 97 con programmi di durata non superiore ai tre mesi, beneficiari l'intera popolazione albanese e assistenza a campi esistenti e a realtà di facile monitoraggio (piccoli gruppi di famiglie che ospitano profughi) -termine di presentazione dei progetti h. 17.00 di giovedì prossimo, valutazione dei progetti entro venerdì.


Sono stati istituiti quattro tavoli di coordinamento presso il governo albanese a cui fare riferimento per quanto riguarda: a) alimenti, b) medicinali, c) attrezzature, d) trasporti.

Alcune disfunzioni vengono addebitate all'eccesso di burocrazia del governo albanese ma anche al "disordine" con cui vengono effettuate le forniture da parte dei donatori, pare che nel giro di pochi giorni tutto l'aereoporto di Tirana passerà sotto il controllo della NATO che dovrebbe garantire un più agevole ricevimento dei materiali.

ECHO, renderà note le linee e le applications di finanziamento per i profughi la prossima settimana.

E' intenzione del CEFA presentare all'UTL progetti di intervento per il sostegno di circa 250 famiglie del villaggio di Labinot (Elbasan) che hanno ospitato circa altrettanti profughi, più un progetto di sostegno e riabilitazione di alcuni locali della struttura attualmente gestita dall'associazione Usefull for Women per l'accoglienza ed il sostentamento di circa 150 profughi. Tale struttura attualmente svolge un servizio di erogazione di circa 80 pasti a bambini di un quartiere di Elbasan.

Nella giornata di domani (07/04/99) mi rechero' a Labinot e nella struttura gestita da Usefull for Women per raccogliere i dati necessari alla formulazione del progetto.

Sempre nella giornata del 07/04/99 incontrerò il Sindaco ed il Prefetto di Elbasan per studiare la fattibilità della gestione di un "campo profughi" di consistenti dimensioni. Occorre in questo senso capire se la Regione Emilia Romagna o qualche altro finanziatore è disponibile a sostenerci nell’impresa, ormai indispensabile.

Prosegue da parte del CEFA la fornitura di generi alimentari di prima necessità da distribuire nei vari punti di accoglienza di Elbasan.

E' ormai tempo di iniziare a pensare come superare questa prima fase di "emergenza nell'emergenza" e passare a delineare delle linee di intervento nel medio-lungo periodo per fare fronte alle tematiche di integrazione sociale dei profughi e alla prevenzione di tensioni sociali.

Nella giornata del 07/04/99 e' in programma una riunione al VIS di Tirana per le ONG che operano nel PMA -Emergenza Kosovo

Confermo il corretto e completo ricevimento della documentazione dei primi due camion di aiuti che arriveranno domenica mattina. Mi recherò all'Unità di Crisi per mettere a punto le procedure per l'importazione.

Lo staff degli operatori in loco espatriati e locali al momento risponde in pieno alle richieste e nonostante la mole di lavoro sia notevole non si registrano vuoti e carenze significative.

1 Aprile 1999

Invio alcune note informative sulla situazione dei profughi, sugli interventi che stiamo cominciando ad attivare, e anche alcune indicazioni che potranno essere utili per l`invio di aiuti dall`Italia, un saluto a tutti e buon lavoro.

* In Elbasan sono stati attrezzati quattro punti di raccolta profughi, sono stati ricavati in strutture scolastiche, sportive o residenziali, (famiglia Kolping 100 persone ), ed offrono ospitalità , alla data odierna, a circa 2500 persone.
* La stima della prefettura e del comune a proposito del numero definitivo dei profughi è che essi aumenteranno a circa 8000 persone fra non molto, questi campi offrono ospitalità per la notte e alcuni generi di conforto.
* La situazione è molto confusa a causa delle ondate successive di arrivi e di sistemazioni in case private.
* Diversa la situazione per la risposta della "società civile" locale che nel complesso ha risposto bene all'emergenza fornendo a livello di associazioni di categoria ed individuale aiuti di varia natura.

Norme di accoglienza e registrazione dei profughi nei campi

La registrazione avviene all'ingresso del campo ed è sulla parola, la quasi totalità dei profughi non possiede più il passaporto, la composizione dei profughi è quasi tutta fatta di donne, bambini ed anziani.
Al momento non si registrano casi di minori abbandonati o non accompagnati.
In ogni campo è presente un presidio sanitario, la situazione igienica appare discreta (in linea con gli standard di qui).

Gestione degli aiuti alimentari

Esiste un magazzino generale dove vengono stoccati gli aiuti che poi verranno ridistribuiti nei vari campi, ad eccezione di Famiglia Kolping, che fornisce alloggio e pasti cucinati a 100 profughi, gli altri punti di raccolta forniscono solo alimenti non cucinati, (succhi di frutta, biscotti, ecc.), e il pernottamento.

Iniziative degli enti pubblici

Attualmente i campi sono gestiti da una "commissione" che è formata da impiegati dei servizi sociali della Baskia.
Si occupano della registrazione per l`ingresso dei profughi e raccolgono le disponibilità delle famiglie locali ad accoglierli in casa propria, queste offerte di ospitalità vengono poi vagliate e se accettate danno il via a una serie di aiuti a livello d`assistenza alimentare/economica.

Iniziative CEFA

Dopo aver preso contatto con la prefettura e la Baskia abbiamo fatto una prima ricognizione dei centri di accoglienza ed incontrato i responsabili delle singole "commissioni".
Oggi primo Aprile si è provveduto ad una prima spesa di generi alimentari, (circa 700.000 lire), che è stata consegnata al centro di stoccaggio generale, lo stesso è previsto per domani, (circa 2.000.000 di lire), dopo di che si pensava di verificare se i generi effettivamente arrivino in tutti I campi e valutare altre donazioni, di ogni consegna si preparano 4 copie di un processo verbale di consegna, una copia per prefettura, comune, CEFA e responsabile della commissione, (Artur è il nostro referente per l`organizzazione del lavoro).

Varie

Il CEFA è stato autorizzato dal prefetto ad operare nei campi, con la qualifica di coordinatore degli interventi e delle donazioni, abbiamo quindi impostato una modalità di lavoro e di distribuzione facilmente controllabile e gestibile in loco, in collaborazione con le singole commissioni che organizzano gli interventi.

Parlando con i responsabili dei vari campi si percepisce l' urgenza di organizzare un servizio di cucina interna ai campi e per fare ciò abbiamo bisogno di alcune attrezzature,

* cinque tende dove sistemare la cucina vera e propria
* cinque fornelloni a gas
* pentolame vario
* attrezzi da cucina
* altri generi di conforto richiesti sono coperte, indumenti, assorbenti igienici per donne e infanti.

La creazione di cucine all'interno dei campi permetterà di poter utilizzare meglio le risorse, ad esempio evitare di comprare solo merendine e bibite che costano molto di più della pasta, riso, o dei prodotti da cucinare.
Questo elenco sommario delle necessità è solo indicativo per far capire come stiamo procedendo e possibilmente di aiuto per la composizione dei carichi dall'Italia.

Contatti

Abbiamo bisogno anche del tuo aiuto:


ROCK NO WAR - S.O.S. BALCANI
c/c 50404O BANCA ETICA
ABI 5018 - CAB 12100

 

ROCK NO WAR
c/c 37000 ROLO BANCA - filiale di Fiorano Modenese
ABI 3556 - CAB 66761

PROGETTO REALIZZATO
C/C NON PIU' ATTIVI

Causale del versamento:

S.O.S. BALCANI - ROCK NO WAR!
Via Farini, 4 - 41043 Formigine (MO)
Telefono 059 574477 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

In collaborazione con:


C.E.F.A. Bologna
Comitato Europeo per la Formazione e l'Agricoltura


ONU

United Nations Officefor the
Co-ordination of Humanitarian Affaire


Gruppo 29Maggio
Fabio - Sergio - Guido


Nazionale Italiana cantanti


Radio Bruno


AIFO
Associazione Itali ana Amici di Raul Follerau

 

 


Banca popolare Etica



 

Hanno già aderito al progetto (in ordine alfabetico):

ALESSANDRA TESSILE (MO)
BARILLA ALIMENTARE (PR)
CANGURO SCARPE (VR)
GALBUSERA DOLCIARIA (SO)
GRUPPO CAVICCHI ALIMENTARE (FE)
MENU' ALIMENTARE (MO)
NUOVA THERMOSOLAR (MO)

LA GUERRA E' FINITA!!!

Ma non è ancora finita, e non lo sarà per molto tempo ancora, la drammatica situazione delle centinaia di migliaia di profughi, ai quali non possiamo far mancare ora, ancora più di prima, il nostro aiuto, per la sopravvivenza e per la possibilità di un futuro,nella loro terra.
Ad oggi abbiamo spedito nei campi profughi...
230.436 Kg. di materiale vario,
per un valore approx. di Lire 440.600.000
(I documenti relativi alle spedizioni avvenute sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta)

Il CEFA (comitato europeo per la Formazione e l'Agricoltura), organizzazione di volontariato internazionale, è presente in Albania, nel territorio della Prefettura di Elbasan, dal 1991, con volontari che operano in diversi settori.

In questi anni gli interventi si sono rivolti prevalentemente:

* Nel settore minori, con la realizzazione di un centro di accoglienza per bambini abbandonati e per il loro reinserimento famigliare.
* Nel settore dell'agricoltora e della zootecnia, con interventi finalizzati al riavvio di attività economiche produttive a livello famigliare e alla realizzazione di piccoli impianti di trasformazione prodotti (oleifici, caseifici).
* Nel settore sanitario, con forniture di medicinali.
* Nella formazione professionale.

Nel territorio della Prefettura di Elbasan (gemellata con la Regione Emilia-Romagna) sono stati aperti 3 campi profughi, (Elbasan, Peqin e Librazhd) dove sono già arivati (al 2 Aprile) 2500 profughi, in prevalenza donne e bambini, e di altri 5000 è previsto l'arrivo a breve.

Il CEFA è stato autorizzato dal prefetto di Elbasan ad operare nei campi profughi con la qualifica di coordinatore degli interventi a sostegno dei profughi.

I volontari CEFA in Albania si sono immediatamente attivati acqistando in loco i viveri necessari alle prime emergenze e mettendo a disposizione il centro per i minori appena ultimato.

In Italia il CEFA e ROCK NO WAR hanno attivato una raccolta straordinaria di alimentari , vestiti e generi di prima necessità destinata a coprire per quanto possibile le drammatiche esigenze che ci vengono quotidianamente segnalate.

 

ELBASAN 16 OTTOBRE 1999

 

Ore 11 - Inaugurazione del "Centro servizi ai minori e alle famiglie in difficoltà"
Da un accordo bilaterale tra il Dipartimento degli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano e il Ministero del Lavoro e Affari Sociali dell'Albania è nato il Programma minori Albania che intende fornire un contributo nel sostegno ai bambini e ragazzi privi di supporti sociali ed educativi.

All'interno di questo ampio programma, il Cefa è stato incaricato di attuare l'intervento nella provincia di Elbasan, dove già opera dal 1992 con progetti di cooperazione allo sviluppo.

Il CEFA ha acquistato, ristrutturato e attrezzato l'edificio ex-scuola "Ptoleme Xhuvani" di Elbasan e vi ha realizzato il Centro Servizi ai Minori e alle Famiglie in difficoltà.

Il Centro è un luogo dove vivono in forma stabile 11 minori albanesi in età compresa tra gli 8 e i 15 anni, che sono stati abbandonati o allontanati dalle famiglie. Al tempo stesso il Centro è divenuto un luogo di incontro sociale per i bambini ed i minori di Elbasan dove giocare e partecipare ad attività ricreative e culturali. Il Centro è anche un luogo dove i genitori di Elbasan vanno per incontrarsi e discutere insieme, approfondendo con esperti, problematiche familiari e di tipo educazionale.

Il Centro è gestito dal CEFA con 5 volontari italiani che si avvalgono della collaborazione delle autorità locali (Comune di Elbasan, Ministero del Lavoro e degli Affari sociali) e di otto educatori albanesi.

Ore 19 Paolo Belli e i Modena City Ramblers in concerto
Il concerto di Paolo Belli e Modena City Ramblers a Elbasan, città di 50.000 abitanti a tre ore di macchina da Tirana, è ciò che da noi sarebbe un "evento". Migliaia di persone in piazza a ballare per qualcosa che qui, in Albania, è uno spettacolo straordinario, un concerto rock. Era stato così con i Nomadi, lo scorso giugno. Ieri sera l'evento si è ripetuto, e sempre grazie a "Rock No War". Per pura coincidenza il concerto si è svolto in una giornata molto particolare per l'Albania: il 16 ottobre cade l'anniversario della nascita dell'ex dittatore Enver Hoxha, che era solito celebrare la ricorrenza con feste in tutto il paese. Di qui l'assenza sul palco delle band locali, che si erano invece esibite lo scorso giugno e che questa volta hanno preferito non suonare.

 

 

Il Centro di Servizi ai Minori e alle Famiglie ospita 14 bambini abbandonati ed è diventato un punto di riferimento per circa 120 famiglie, i cui figli seguono i corsi di inglese e italiano, doposcuola e altre attività. «Sono fra i 150 e i 180 bambini che frequentano ogni giorno le varie attività della struttura» spiega il responsabile, Francesco Di Leo. Il centro si trova a due passi dalla piazza principale di Elbasan, al suo interno ci sono un campo giochi per bambini, un campo da calcetto e uno da basket.
L'inaugurazione, cui ha partecipato il vice presidente della Regione Emilio Sabattini, si è svolta nel più tipico clima modenese, con rinfresco a base di salumi e gnocco fritto preparato da volontari di "Rock no war", l'associazione che ha pure contribuito alla dotazione di una ludoteca del valore di 12 milioni.

Gazzetta di Modena 17/10/1999

 

INAUGURAZIONE DEL CENTRO SERVIZI AI MINORI E ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA'
Elbasan, sabato 16 Ottobre 1999

Presentazione Progetto

Da un accordo bilaterale tra il Dipartimento degli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano e il Ministero del Lavoro e Affari Sociali dell'Albania è nato il Programma minori Albania che intende fornire un contributo nel sostegno ai bambini e ragazzi privi di supporti sociali ed educativi.

All'interno di questo ampio programma, il Cefa è stato incaricato di attuare l'intervento nella provincia di Elbasan, dove già opera dal 1992 con progetti di cooperazione allo sviluppo.

Il CEFA ha acquistato, ristrutturato e attrezzato l'edificio ex-scuola "Ptoleme Xhuvani" di Elbasan e vi ha realizzato il Centro Servizi ai Minori e alle Famiglie in difficoltà.

Il Centro è un luogo dove vivono in forma stabile 11 minori albanesi in età compresa tra gli 8 e i 15 anni, che sono stati abbandonati o allontanati dalle famiglie. Al tempo stesso il Centro è divenuto un luogo di incontro sociale per i bambini ed i minori di Elbasan dove giocare e partecipare ad attività ricreative e culturali. Il Centro è anche un luogo dove i genitori di Elbasan vanno per incontrarsi e discutere insieme, approfondendo con esperti, problematiche familiari e di tipo educazionale.

Il Centro è gestito dal CEFA con 5 volontari italiani che si avvalgono della collaborazione delle autorità locali (Comune di Elbasan, Ministero del Lavoro e degli Affari sociali) e di otto educatori albanesi.

Programma dell'inaugurazione

Ore 11
Inaugurazione ufficiale del Centro alla presenza di Autorità albanesi ed italiane

Sono stati invitati:
Ministro del Lavoro e Affari Socciali dell'Albania
Prefetto di Elbasan
Presiedono l'inaugurazione:
Prof. Emilio Sabattini (Vice-presidente della Giunta Regionale dell'Emilia Romagna)
Sen. Giovanni Bersani (Presidente onorario Cefa)

Ore 12,30
Buffet

Ore 14
Festa con giochi e spettacoli per i bambini di Elbasan aperta a tutte le famiglie.

Ore 19
Piazza del Sole
Concerto pubblico con la partecipazione di Paolo Belli, Modena City Ramblers e di musicisti albanesi

 

SITUAZIONE PROFUGHI
(al 6 Aprile 1999)

...fornita da Fonti Governative Albanesi

DISTRETTO CAPACITA' DI ACCOGLIENZA TOTALE ALLOGGIATI IN CENTRI IN FAMIGLIE
Berat 8905 5300 2727 2573
Diber 12972 5902 4192 1710
Durres 27441 11597 3334 8263
Fier 23777 10805 3651 7154
Tirane 22130 18963 7898 11065
Vlore 6209 4806 2841 1965
Kukes - - - -
Korce 6195 2653 2653 0
Elbasan 16917 10270 4384 5886
Lezhe 9293 5257 3088 2169
Gjirokaster 2614 1200 984 216
Shkoder 14839 4692 1807 2885
TOTALE 151.292 81.445 37.559 43.886

 

Elbasan 06/04/99

Qui (ad Elbasan) arriva un treno al giorno verso le 17.00, cinque-sei vagoni carichi di persone provenienti dal Kosovo.
Prima del tren arrivano mediamente tre-quattro autobus, che fermano nella piazza della Prefettura.
La scena è sempre la stessa, scendono fiumi di persone, per lo più donne e bambini, poi le operazioni di rito: al palazzo dello sport per la prima registrazione e l' attesa per una sistemazione: convitto della scuola pedagogica, magazzini comunali, convitto della scuola agricola (tutti posti di fortuna recuperati all'ultima ora).

Dopo qualche giorno per molti si offre la possibilità di essere ospitati presso una famiglia, ma a questo non corrisponde una maggiore possibilità di usufruire di benefici che non vadano oltre la pura sopravvivenza, anzi a volte questo coincide con un peggioramento delle condizioni economiche sia della famiglia ospitante che della famiglia ospitata.
Sono tuttora quasi inesistenti le possibilità di supporto alla grande risposta di solidarietà che la popolazione albanese ha offerto alla popolazione profuga.
Solo ora, dopo oltre dieci giorni la " macchina della solidarieta' internazionale" comincia a fare registrare i primi risultati di efficacia nelle proprie operazioni, ma si registrano casi di peggioramento della situazione sanitaria nei campi.
L'inadeguatezza delle condizioni igieniche, la temperatura ancora sfavorevole ed il manifestarsi dello stress fisico e psichico dei profughi segnalano indicazioni preoccupanti per il futuro.
Considerando inoltre le stime, allo stato attuale siamo solo al 75% degli arrivi previsti.

Agenda di questi giorni

06/04/99

Consegnata alla Delegazione Diplomatica Militare che gestisce la "Missione Arcobaleno" la disponibilità delle Ong impegnate nel Programma Minori Albania a mettere a disposizione da un punto di vista organizzativo-logistico le strutture del progetto. Analoga disponibilita' consegnata a ECHO, UNHCR e UNDP.

*in specifico per Elbasan, ho inoltre richiesto al Generale Cantone la fornitura di 3.000 materassi, 3.000 coperte, attrezzature per installazione di due cucine da campo. In attesa di conferma.

Riunione in UTL
Vengono fornite alle ONG italiane le indicazioni per la presentazione dei progetti di emergenza per la popolazione profuga dal Kosovo.

*application analoga a quella del piano emergenza 97 con programmi di durata non superiore ai tre mesi, beneficiari l'intera popolazione albanese e assistenza a campi esistenti e a realtà di facile monitoraggio (piccoli gruppi di famiglie che ospitano profughi) -termine di presentazione dei progetti h. 17.00 di giovedì prossimo, valutazione dei progetti entro venerdì.

Sono stati istituiti quattro tavoli di coordinamento presso il governo albanese a cui fare riferimento per quanto riguarda: a) alimenti, b) medicinali, c) attrezzature, d) trasporti.

Alcune disfunzioni vengono addebitate all'eccesso di burocrazia del governo albanese ma anche al "disordine" con cui vengono effettuate le forniture da parte dei donatori, pare che nel giro di pochi giorni tutto l'aereoporto di Tirana passerà sotto il controllo della NATO che dovrebbe garantire un più agevole ricevimento dei materiali.

ECHO, renderà note le linee e le applications di finanziamento per i profughi la prossima settimana.

E' intenzione del CEFA presentare all'UTL progetti di intervento per il sostegno di circa 250 famiglie del villaggio di Labinot (Elbasan) che hanno ospitato circa altrettanti profughi, più un progetto di sostegno e riabilitazione di alcuni locali della struttura attualmente gestita dall'associazione Usefull for Women per l'accoglienza ed il sostentamento di circa 150 profughi. Tale struttura attualmente svolge un servizio di erogazione di circa 80 pasti a bambini di un quartiere di Elbasan.

Nella giornata di domani (07/04/99) mi rechero' a Labinot e nella struttura gestita da Usefull for Women per raccogliere i dati necessari alla formulazione del progetto.

Sempre nella giornata del 07/04/99 incontrerò il Sindaco ed il Prefetto di Elbasan per studiare la fattibilità della gestione di un "campo profughi" di consistenti dimensioni. Occorre in questo senso capire se la Regione Emilia Romagna o qualche altro finanziatore è disponibile a sostenerci nell’impresa, ormai indispensabile.

Prosegue da parte del CEFA la fornitura di generi alimentari di prima necessità da distribuire nei vari punti di accoglienza di Elbasan.

E' ormai tempo di iniziare a pensare come superare questa prima fase di "emergenza nell'emergenza" e passare a delineare delle linee di intervento nel medio-lungo periodo per fare fronte alle tematiche di integrazione sociale dei profughi e alla prevenzione di tensioni sociali.

Nella giornata del 07/04/99 e' in programma una riunione al VIS di Tirana per le ONG che operano nel PMA -Emergenza Kosovo

Confermo il corretto e completo ricevimento della documentazione dei primi due camion di aiuti che arriveranno domenica mattina. Mi recherò all'Unità di Crisi per mettere a punto le procedure per l'importazione.

Lo staff degli operatori in loco espatriati e locali al momento risponde in pieno alle richieste e nonostante la mole di lavoro sia notevole non si registrano vuoti e carenze significative.



1 Aprile 1999

Invio alcune note informative sulla situazione dei profughi, sugli interventi che stiamo cominciando ad attivare, e anche alcune indicazioni che potranno essere utili per l`invio di aiuti dall`Italia, un saluto a tutti e buon lavoro.

*

In Elbasan sono stati attrezzati quattro punti di raccolta profughi, sono stati ricavati in strutture scolastiche, sportive o residenziali, (famiglia Kolping 100 persone ), ed offrono ospitalità , alla data odierna, a circa 2500 persone.
*

La stima della prefettura e del comune a proposito del numero definitivo dei profughi è che essi aumenteranno a circa 8000 persone fra non molto, questi campi offrono ospitalità per la notte e alcuni generi di conforto.
*

La situazione è molto confusa a causa delle ondate successive di arrivi e di sistemazioni in case private.
*

diversa la situazione per la risposta della "società civile" locale che nel complesso ha risposto bene all'emergenza fornendo a livello di associazioni di categoria ed individuale aiuti di varia natura.

Norme di accoglienza e registrazione dei profughi nei campi

La registrazione avviene all'ingresso del campo ed è sulla parola, la quasi totalità dei profughi non possiede più il passaporto, la composizione dei profughi è quasi tutta fatta di donne, bambini ed anziani.

Al momento non si registrano casi di minori abbandonati o non accompagnati.

In ogni campo è presente un presidio sanitario, la situazione igienica appare discreta (in linea con gli standard di qui).

Gestione degli aiuti alimentari

Esiste un magazzino generale dove vengono stoccati gli aiuti che poi verranno ridistribuiti nei vari campi, ad eccezione di Famiglia Kolping, che fornisce alloggio e pasti cucinati a 100 profughi, gli altri punti di raccolta forniscono solo alimenti non cucinati, (succhi di frutta, biscotti, ecc.), e il pernottamento.

Iniziative degli enti pubblici

Attualmente i campi sono gestiti da una "commissione" che è formata da impiegati dei servizi sociali della Baskia.
Si occupano della registrazione per l`ingresso dei profughi e raccolgono le disponibilità delle famiglie locali ad accoglierli in casa propria, queste offerte di ospitalità vengono poi vagliate e se accettate danno il via a una serie di aiuti a livello d`assistenza alimentare/economica.

Iniziative CEFA

Dopo aver preso contatto con la prefettura e la Baskia abbiamo fatto una prima ricognizione dei centri di accoglienza ed incontrato i responsabili delle singole "commissioni".
Oggi primo Aprile si è provveduto ad una prima spesa di generi alimentari, (circa 700.000 lire), che è stata consegnata al centro di stoccaggio generale, lo stesso è previsto per domani, (circa 2.000.000 di lire), dopo di che si pensava di verificare se i generi effettivamente arrivino in tutti I campi e valutare altre donazioni, di ogni consegna si preparano 4 copie di un processo verbale di consegna, una copia per prefettura, comune, CEFA e responsabile della commissione, (Artur è il nostro referente per l`organizzazione del lavoro).

Varie

Il CEFA è stato autorizzato dal prefetto ad operare nei campi, con la qualifica di coordinatore degli interventi e delle donazioni, abbiamo quindi impostato una modalità di lavoro e di distribuzione facilmente controllabile e gestibile in loco, in collaborazione con le singole commissioni che organizzano gli interventi.

Parlando con i responsabili dei vari campi si percepisce l' urgenza di organizzare un servizio di cucina interna ai campi e per fare ciò abbiamo bisogno di alcune attrezzature,

*
cinque tende dove sistemare la cucina vera e propria
*
cinque fornelloni a gas
*
pentolame vario
*
attrezzi da cucina
*
altri generi di conforto richiesti sono coperte, indumenti, assorbenti igienici per donne e infanti.

La creazione di cucine all'interno dei campi permetterà di poter utilizzare meglio le risorse, ad esempio evitare di comprare solo merendine e bibite che costano molto di più della pasta, riso, o dei prodotti da cucinare.

Questo elenco sommario delle necessità è solo indicativo per far capire come stiamo procedendo e possibilmente di aiuto per la composizione dei carichi dall'Italia

Stima rifugiati arrivati: 217.000

Stima rifugiati in attesa **: 135.555

** da considerare che la maggior parte dei rifugiati nell'area di Kukes è in attesa o si sposta autonomamente.

DISTRETTO PARTITI SENZA DESTINAZIONE
Berat 21402
Diber 1200
Durres 3400
Fier 1300
Tirane 4012
Vlore 510
Kukes -
Korce 1370
Elbasan 2000
Lezhe 270
Gjirokaster -
Shkoder 740

 


 

DONAZIONI E BONIFICI

Donazioni "Comitato Per La Lotta Contro La Fame Nel Mondo" - 23/06/2008 Donazioni CEFA - 15/11/2007
Donazioni ESSERE CARITÀ BRESCIANA ONLUS - 15/11/2007 Donazioni SUORE SALESIANE - 2006
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Pubblicato in Albania
Mercoledì, 22 Giugno 2011 11:20

Tirana

TIRANA - ELBASAN
14/15 GIUGNO 1999


Migliaia di persone (circa 20 mila) attendono da ore l'inizio del concerto nella piazza del Sole di Elbasan. Soprattutto bambini, impregnati di polvere, appesi ai rami degli alberi, tenuti a bada da poliziotti dai modi decisi. «Quattro anni fa», dice Paolo Belli, «seppi che all'ospedale oncologico per bambini di Novi Sad, la città jugoslava gemellata con Modena, mancavano le medicine. Organizzai un concerto, con i soldi raccolti acquistai le medicine e le portai a destinazione in furgone. Arrivati là, chiesi di che cosal'altro avessero bisogno. Mi risposero: "Di vita normale, di musica"».
Per mettere in pratica quel suggerimento, Paolo Belli e i Nomadi sono venuti in Albania facendosi precedere da due autotreni. A bordo, alimentari (fagioli, verdura, pasta, dolci...) e soprattutto altro: giocattoli, materiale didattico, tavoli da ping pong, carrozzine, palloni. Uno dei due camion è quello che il cappuccino padre Sebastiano ha attrezzato a palcoscenico itinerante per lo spettacolo Francesco cantautore di Dio  e che per l'occasione ha prestato con entusiasmo. Il senso di tutto questo è chiaro: non di solo pane, che peraltro quasi scarseggia, hanno bisogno i profughi kosovari.
Organizza Rock No War, associazione che ha tra i fondatori lo stesso Belli e che dal 1995 lavora sull'idea di unire musica e solidarietà internazionale: raccogliendo denaro con i concerti e spendendolo interamente per gli aiuti. Anche il viaggio in Albania è a costo zero: sarà la Regione Emilia-Romagna a coprire le spese. Le mete sono Elbasan, un tempo centro principale dell'industria albanese del ferro, e Tirana, la capitale.

Alcuni momenti di "ricreazione" durante la spedizione:

 

 

Un momento del concerto Alcuni momenti di "ricreazione" durante la spedizione.

TIRANA, 17/18 OTTOBRE 2009

Due giornate di lavoro intensissime per assemblare ed installare il primo parco gioco, per la precisione quello regalato dalla Sarba S.p.A., un'esperienza unica lavorare con a fianco i bambini albanesi pronti in ogni momento a prestare la loro "manodopera" per risparmiare qualche minuto nella speranza di assottigliare il tempo che li separa dal gioco.
Non puoi voltarti un attimo che vedi un bimbo con il martello, un altro ancora ti aiuta con i bulloni; non mancano i ragazzi, un po' più in forze, si passa allora alle assi in legno per le altalene...
Ma non finisce qui, in un paese dove la diffidenza e la solidarietà sembrano un utopia, trovi anche mamme disposte a fare manutenzione al parco, cose dell'altro mondo, però l'Albania è anche questo.

Poter finalmente vedere il frutto di mesi di sacrificio e lavoro concretizzarsi tra le nostre mani è un po' come lasciare una parte del nostro cuore là in quel parco insignificante di Tirana, ma che da oggi in poi sarà il punto di riferimento per molti bambini.

Un momento dei lavori


Visione d'insieme del parco

SCHEMA DEL PARCO

ART. L/323.T98 Scivolo a due torrette con tetto

Dimensioni d'ingombro: cm. 300x300x285H
Spazio d'uso: cm. 650x600
Età d'uso consigliata: da 3 a 8 anni
Attrezzo construito secondo la normativa Din 7926 e omologato dal TüV-GS
Uso previsto: struttura polivalente per il gioco di ruolo, singolo o di gruppo, associato a momenti di attività psicomotoria semplice
Elenco Componenti: n.1 doppia torretta con pedana fissa, n.1 tetto, n.1 scala a gradini, n.2 corrimani, n.2 parapetti di sicurezza in legno, n.1 sbarra di sicurezza, n.1 pista-scivolo cm. 48x250, n.1 pannello parete, n.1 banco vendita, n.1 panchina.

 

ART. LN/317 Altalena a due posti con pali quadri

Dimensioni d'ingombro: cm. 210x365x210H
Spazio d'uso: cm. 700x650
Età d'uso consigliata: da 2 a 6 anni
Attrezzo construito secondo la normativa Din 7926 e omologato dal TüV-GS
Uso previsto: attrezzatura di base per lo stimolo ludico motorio
Elenco Componenti: n.4 pali portanti, n.1 trave portante orizzontale con attacchi e perni, n.2 seggiolini antitrauma con catene

 

ART. F/7160 Altalena a due posti con pali quadri

Dimensioni d'ingombro: cm. 250x380x240H  Spazio d'uso: cm. 750x700
Età d'uso consigliata: da 5 a 12 anni
Attrezzo construito secondo la normativa Din 7926 e omologato dal TüV-GS
Uso previsto: attrezzatura di base per lo stimolo ludico motorio
Elenco Componenti: n.4 pali portanti, n.1 trave portante orizzontale con attacchi e perni, n.2 seggiolini antitrauma con catene, n.2 pannelli decorativi

 

ART. PL/071.V Panchina modello Mizar (zincata e verniciata)

Dimensioni d'ingombro:cm. 54x190x78H (H. seduta cm. 45)
Elenco Componenti: n.2 piedi portanti, n.5 listelli in legno

 

 

ART. L/336.M Composizione ginnica esagonale

Dimensioni d'ingombro: cm. 200x230x200H
Spazio d'uso: cm. 500x500
Età d'uso consigliata: da 3 a 8 anni
Attrezzo construito secondo la normativa Din 7926 e omologato dal TüV-GS
Uso previsto: educazione motorio-percettiva
Elenco Componenti: struttura portante, n.1 spalliera, n.1 rete d'arrampicata, n.1 pertica, n.1 coppia di anelli, n.1 sbarra ginnica, n.1 fune

 

 

ART. LN/407 Pulcino

Dimensioni d'ingombro: cm. 30x96x83H
Spazio d'uso: cm. 300x300
Età d'uso consigliata: da 3 a 8 anni
Attrezzo construito secondo la normativa Din 7926 e omologato dal TüV-GS
Uso previsto: attività di imitazione
Elenco Componenti: sagoma portante, molla, basamento

 

 

ART. LN/403 Cavallo

Dimensioni d'ingombro: cm. 30x95x83H
Spazio d'uso: cm. 300x300
Età d'uso consigliata: da 3 a 8 anni
Attrezzo construito secondo la normativa Din 7926 e omologato dal TüV-GS
Uso previsto: attività di imitazione
Elenco Componenti: sagoma portante, molla, basamento

 

 

ART. G/104 Giostra Sonia con divanetti

Dimensioni d'ingombro:ø cm. 175x65H
Spazio d'uso: ø cm 600
Età d'uso consigliata: da 3 a 8 anni
Attrezzo construito secondo la normativa Din 7926 e omologato dal TüV-GS
Uso previsto: attrezzo ludico-motorio
Elenco Componenti: basamento con piattaforma in vetroresina, maniglione centrale verniciato, n.5 divanetti disposti in tondo (con struttura in tubolare verniciato)

 
OPERAZIONE SOS BALCANI - 1999


Spediti 22 Camion completi di materiali (elenco dettagliato pallet per pallet sul ns. sito Internet) sostenendo i campi profughi di ELBASAN in collaborazione con il CEFA – SCUTARI in collaborazione con le Suore Salesiane e TIRANA in collaborazione con il VIS.
Organizzato concerti a ELBASAN e TIRANA con: PAOLO BELLI, NOMADI, MODENA CITY RAMBLERS.


Clicca qui per vedere le spedizioni nel dettaglio

 

Pubblicato in Albania
Mercoledì, 22 Giugno 2011 10:53

Shushice

CAMPO DI SHUSHICE

Nel punto di accoglienza di Shushice, che attualmente ospita 667 profughi, il CEFA è presente con i suoi volontari per analizzarne le necessità specifiche ed assicurare l’assistenza a coloro che sono ospiti.
Sono state fornite due cucine da campo, donate a CEFA - ROCK NO WAR dalla Missione Arcobaleno ed in collaborazione con le Confederazioni Sindacali ed il GVC di Bologna è stata abilitata con lavori edili un’area in cui posizionare tali cucine per la preparazione di pasti cucinati.

Il giorno 10/05/99 è iniziata l’attività di due psicologi per la definizione di una serie di interventi rivolti ai minori presenti nel campo, tale attività si articolerà in visite ed incontri settimanali degli psicologi con i minori.

L’attività del CEFA nel "campo di Shushice" attualmente si inserisce in coordinamento con altre attività di carattere educativo e di assistenza alimentare e sanitaria portate avanti da altri organismi italiani ed internazionali, è in corso di elaborazione un progetto che prevede la gestione totale del campo, tale progetto prevede:

  • riabilitazione dei locali necessari per l’ospitalità di 1000 profughi in totale, per la creazione degli spazi necessari a tutte le attività previste (ambulatorio, magazzini, mensa, segreteria, guardiania, attività comuni, attività con i minori, attività ricreative)
  • gestione del servizio cucina con fornitura dei generi alimentari e preparazione diretta dei pasti
  • assistenza sanitaria di base ai profughi con la presenza di personale medico che lavorerà in coordinamento con gli organismi di sanità pubblica
  • assistenza psicologica con particolare riferimento ai minori
  • attività socio educative rivolte ai profughi con particolare riferimento alle problematiche dei minori (inserimenti scolastici ed attività ricreative ed educative), alle problematiche delle donne (consultori e tematiche familiari), alle problematiche degli anziani
  • registrazione analitica dei profughi con particolare riferimento alla facilitazione dei ricongiungimenti familiari e alla creazione delle premesse necessarie per i futuri rientri dei profughi (registrazione per luoghi di provenienza, per gruppi familiari, per attività e professioni, ecc.).

Altre attività

Nell’ambito degli aiuti umanitari alla popolazione profuga proveniente dal Kosovo, CEFA - ROCK NO WAR, con risorse proprie, hanno effettuato donazioni di generi alimentari, igienico sanitari e medicinali nei seguenti punti di accoglienza:

  • 01/04/99 donazione di generi alimentari ed igienico sanitari alla Scuola di Pedagogia di Elbasan
  • 06/04/99 donazione di generi alimentari ed igienico sanitari alla Scuola di Pedagogia di Elbasan
  • 06/04/99 donazione di generi alimentari ed igienico sanitari alla associazione albanese "Ne dobi te Gruas Shqipetare" (a favore della Donna Albanese)
  • 07/04/99 donazione di generi alimentari ed igienico sanitari a profughi del Comune di Labinot
  • 09/04/99 donazione di generi alimentari ed igienico sanitari e donazione di medicinali alla scuola per infermieri professionali "Elena Gijka"
  • 16/04/99 donazione di generi alimentari ed igienico sanitari a profughi del Comune di Labinot
  • 22/04/99 donazione di medicinali alla Direzione della Sanità Pubblica di Elbasan


I giorni 15 e 16 maggio una equipe di volontari dell’Associazione italiana ROCK NO WAR in collaborazione con i volontari CEFA già presenti si recherà nel Campo di Shushice per svolgere attività ricreative (una grande festa) con i bambini del campo e del villaggio.
Il Coordinatore CEFA - Settore Sociale

Moreno Marchi

 

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Lunedì, 20 Giugno 2011 14:58

Labinot

LABINOT

Il giorno 22/04/99 è iniziata la distribuzione di generi alimentari ed igienico sanitari per 262 profughi ospiti di famiglie albanesi nel comune di Labinot-Fushe e Labinot-Made.

I prodotti, acquistati in loco, vengono consegnati ad una commissione mista composta da rappresentanti dei villaggi di Fushe e Made e rappresentanti dei profughi kosovari, una parziale distribuzione alle famiglie viene fatta immediatamente e successivamente la distribuzione viene ultimata a cura della commissione.

I volontari hanno già inziato, attraverso visite alle famiglie, un monitoraggio per verificare il ricevimento dei beni da parte dei kosovari e per elaborare un’analisi più’ dettagliata dei problemi delle famiglie ospitanti ed ospitate tenendo conto della composizione e necessità dei profughi, fasce d’età, provenienza, professione ecc.
La seconda distribuzione è stata effettuata il giorno 05/05/99 fornendo beni per 267 profughi.

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Venerdì, 14 Maggio 2010 16:54

Donazione BETANIA ONLUS 10/2004

Pubblicato in 2004
Venerdì, 14 Maggio 2010 16:11

Donazioni SUORE SALESIANE 01/2006




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Venerdì, 14 Maggio 2010 15:41

Donazioni CEFA 11/2007

 

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